La principessa capricciosa e il principe povero

J G Sapodilla

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La Principessa Capricciosa e il Principe Povero

C’era una volta un re che aveva una figlia molto bella ma molto capricciosa. Se il cuoco le serviva un brodino lei lo assaggiava appena e poi chiedeva

− E’ un brodo di pollo per caso?

− Si principessa, pollo dei nostri allevamenti − sorrideva felice il cuoco.

− Porta via, io voglio un brodo di dado rispondeva lei furiosa.

Naturalmente tutti i cortigiani e specialmente le sue amiche erano dalla parte della principessa.

− Tutti sanno che il brodo deve essere fatto col dado e il re dovrebbe bandire i polli dal nostro regno− dicevano in coro.

Un’altra volta il ciabattino di corte le aveva fatto un paio di meravigliose scarpine in vero cuoio e raso con brillantini. Ma quando il ciabattino si mise seduto su un piccolo sgabello per misurarle, la principessa chiese sospettosa

− Queste scarpette sono fatte per caso con pelle di cuoio?

− Si principessa− rispose il ciabattino− il miglior cuoio delle nostre concerie.

La principessa fu molto irritata da questa risposta e gridò al ciabattino

− Porta via subito queste scarpette orribili e fammi un paio di ciabattine di pelle di pollo.

E tutte le sue amiche dissero

− Vi preghiamo principessa, fate fare ciabattine di pelle di pollo anche per noi, da ora in poi non vogliamo portare altro.

Il re era disperato, cosa avrebbero pensato gli ambasciatori, se si serviva loro brodo di dado? E se la principessa avesse indossato ciabatte di pelle di pollo al loro cospetto? Avrebbero pensato a una mancanza di riguardo e poteva perfino scoppiare una guerra contro il suo regno. Ecco i motivi per cui il re pregava tutto il giorno che un principe venisse a chiedere sua figlia in sposa.

Il regno del re, padre della principessa capricciosa, era molto grande e ricco, al suo confine viveva il principe povero nel suo piccolo regno. Il principe povero era molto orgoglioso e molto famoso, perché era l’ultimo discendente di una famiglia di guerrieri, che avevano sempre vinto tutte le battaglie contro i nemici. Tutte le giovani principesse nei dintorni speravano che il principe povero venisse a chiedere la loro mano, ma non la principessa capricciosa. Il vento aveva portato in giro la voce che il re non poteva sopportare i capricci di sua figlia e si domandava ansioso quando sarebbe arrivato un pretendente a lei gradito. Infatti la principessa rifiutava ostinata tutti i pretendenti con mille scuse: questo ha baffi troppo lunghi, quello odora di tabacco, e mandava via tutti.

Anche il principe povero ma fiero aveva sentito la voce

− Ecco arrivato il mio momento− si disse− il re mi darà in sposa sua figlia e quando la principessa sarà con me nella mia casa trovero il modo di farle passare i capricci.

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