Le sfide cruciali per la riflessione etica oggi. Atti del 8° Congresso internazionale Redentorista di teologia morale (Aparecida, 27 luglio-1 agosto 2014)

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Nell’estate 2014 i teologi morali redentoristi, provenienti da tutto il mondo, si sono incontrati nel santuario di Aparecida in Brasile per una aperta riflessione sulle questioni morali più attuali e scottanti. Hanno parlato di povertà, di ingiustizia sociale nel continente africano, di infoetica, di salvaguardia della privacy, di approccio fenomenologico alla conoscenza della persona umana, di conflittualità della coppia e di famiglie ferite, di neuroscienze, di metodo pastorale alfonsiano… È stato l’VIII congresso internazionale di teologia morale della Congregazione del Ss. Redentore e questo volume ne raccoglie gli atti, confidando che possano costituire un valido contributo per il dibattito etico contemporaneo.

AUTORE

GIOVANNI DEL MISSIER, presbitero dell’arcidiocesi di Udine, docente straordinario di teologia morale e direttore del locale Istituto superiore di scienze religiose. È docente invitato presso la Facoltà teologica del Triveneto (Padova) e l’Accademia Alfonsiana (Roma). Oltre ad aver pubblicato diversi contributi di etica teologica, di recente ha curato il volume Vulnerabile e preziosa. Riflessioni sulla famiglia in situazione di fragilità (2014) presso le Edizioni Messaggero Padova. ANDRZEJ S. WODKA, C.Ss.R., sacerdote professo della Congregazione del Ss. Redentore, è docente straordinario di teologia morale biblica e attuale Preside dell’Accademia Alfonsiana, Istituto superiore di teologia morale della Pontificia Università Lateranense. È anche docente incaricato nell’Istituto di teologia della Vita Consacrata Claretianum di Roma. Suo campo di ricerca si estende sulla morale paolina (gratuità), giovannea (comunione) e matteana (giustizia superiore cristiana). Tali tematiche spiccano maggiormente nelle sue pubblicazioni, conferenze e colloqui.

PREFAZIONE

Siamo molto lieti di poter pubblicare gli Atti dell’VIII Congresso Internazionale Redentorista di Teologia Morale, tenutosi ad Aparecida, San Paolo (Brasile) dal 27 luglio al 1o agosto 2014. Il tema proposto per la riflessione dei partecipanti era completamente aperto. L’idea originale era di cercare alcune possibili risposte alla domanda: «Quali sono le sfide più importanti per la riflessione teologico-morale attuale?». L’organizzazione del congresso ha chiesto a nove moralisti, docenti e ricercatori esperti, di offrire le proprie risposte a tale domanda. A partire dai loro studi, conoscenze ed esperienze, si è cercato di offrire un contributo che provocasse nei congressisti una riflessione quanto più ampia possibile.

Nel presente volume, pertanto, si trova un’interessante varietà di approfondimenti, in quanto esso raccoglie le conferenze tenute nel corso del congresso e le rende disponibili a chiunque voglia proseguire a riflettere, cercando di favorire il dialogo interdisciplinare, in una prospettiva di impegno pastorale. Le sfide etiche sono molte e investono diversi ambiti dell’esistenza, con molti temi che coinvolgono direttamente la vita delle persone: esse riguardano il contesto internazionale, le società locali, la comunità ecclesiale, lo stile esistenziale e il modo di pensare della gente. Esistono così tante situazioni – personali e sociali, sessuali e familiari, culturali, politiche ed economiche – che richiedono un discernimento attento e una presa di posizione che favorisca un processo di sempre maggiore umanizzazione dei soggetti coinvolti. Questo congresso vuole aprire prospettive e invitare alla riflessione condivisa.

Lo studio e l’approfondimento teologico-morale costituiscono una dimensione fondamentale della missione dei Redentoristi. Infatti, proprio il fondatore della congregazione, sant’Alfonso Maria de Liguori, è il patrono dei confessori e dei moralisti. Egli ha scritto molto su temi di morale, pastorale e spiritualità, dando così avvio a una feconda tradizione etico-teologica nella storia della congregazione. L’Accademia Alfonsiana di Roma con la rivista «Studia Moralia», insieme ad altri centri di studio e ad altre pubblicazioni di prestigio come la rivista «Moralia» di Madrid, sono segni concreti dell’impegno profuso dalla congregazione nel campo della teologia morale. Esiste, inoltre, una radicata tradizione missionaria che si esprime nella predicazione che invita alla conversione, nell’accompagnamento spirituale e nella dedizione alla celebrazione del sacramento della riconciliazione. Aiutare le persone a conoscere meglio la dottrina morale della chiesa e le proposte dell’etica cristiana in chiave spirituale; aiutarle a entrare in dialogo anche con proposte diverse; aiutarle a comprendere la relazione tra spiritualità e morale cristiana; aiutarle nel discernimento di situazioni difficili e molto complesse; aiutarle a prendere decisioni responsabili di fronte a Dio e ad agire sempre a partire da un giudizio prudenziale della coscienza: tutto ciò fa parte del carisma e della missione propria dei Redentoristi. E mentre compiamo il nostro impegno, desideriamo stimolare tutti a seguirci in questa linea di comunione con la chiesa, di dialogo franco e aperto con le visioni differenti, di ricerca sincera della verità divina, della verità morale e dell’ortoprassi cristiana.

Al pari dell’ampiezza della missione della Congregazione del Ss. Redentore, i temi affrontati e offerti al pubblico in questo libro coprono uno spettro molto ampio di situazioni e problemi. Infatti, il congresso ha riaffermato alcuni atteggiamenti fondamentali per la riflessione teologico-morale: l’importanza dell’interdisciplinarità; la centralità della parola di Dio, a partire da Gesù Cristo; la necessità di una riflessione morale pubblica in dialogo con le diverse proposte presenti nella società; l’attenzione al contesto pluralista dell’etica e della cultura contemporanea; la chiara affermazione dell’intangibile dignità della persona umana; l’aiuto e l’accompagnamento delle persone a partire dalle loro concrete fragilità; la libertà responsabile e il valore della coscienza morale; l’attenzione benevola nei confronti delle difficoltà contingenti e la consapevolezza della tensione che sempre esiste tra queste ultime e l’ideale che viene presentato come meta da raggiungere. Insomma, una morale che sia capace di integrare l’esperienza concreta delle persone con la dimensione spirituale cristiana, collocandola in un processo di crescita verso la piena fioritura dell’umano.

Tutta la proposta morale, infatti, sorge da una determinata visione antropologica e dall’immagine di Dio: chi è Dio? Come agisce? Qual è la sua volontà? Qual è la verità sulla relazione tra Dio e gli esseri umani? La riflessione morale ha molto a che vedere con queste domande e con la ricerca del senso della vita sul piano personale, come pure con la ricerca della pace, della giustizia, della libertà e della solidarietà. Infatti, è sempre importante interrogarsi intorno ai fondamenti che sostengono il nostro stile di vita e, al contempo, sono alla base delle proposte morali che offriamo ai singoli e alla società. È di primaria importanza intendere la vita morale cristiana come processo di crescita nel contesto di una comunità ecclesiale che pone al centro Gesù Cristo. L’azione pastorale che ne consegue, allora, non sarà solo l’insegnamento di una determinata dottrina morale con proposte fondamentali e concrete. Sarà ancor più un’azione di accompagnamento delle persone nella difficile opera del discernimento etico e della decisione morale, coerente con la volontà di Dio e fedele alla propria coscienza.

Nell’ormai classico libro La morale di sant’Alfonso. Dal rigorismo alla benignità2, Marciano Vidal ci ha mostrato come sant’Alfonso Maria de Liguori intendesse la morale: «Un sapere difficile, complesso; un sapere necessario per la pastorale; un sapere con finalità salvifica». Fra gli elementi fondamentali del messaggio alfonsiano, segnalati da Vidal, vi è l’integrazione feconda della morale con la pastorale. La «pastoralità» è uno dei tratti principali che definiscono la morale alfonsiana, concepita come scienza della salvezza e cammino di perfezione. Infatti, la morale non deve servire per condannare, ma piuttosto per salvare, essendo parte integrante di quella pedagogia spirituale che sant’Alfonso esercitava nei confronti del popolo cristiano. La sua teologia morale afferma il carattere prudenziale della verità morale e sottolinea il ruolo fondamentale che la coscienza riveste nella ricerca appassionata di tale verità. Di fatto, la morale alfonsiana era pensata come una morale salvifica, per servire da canale efficace alla salvezza operata da Cristo Signore. Una morale della benignità pastorale, alternativa al rigorismo morale, capace di rendere a tutti accessibile la sovrabbondante redenzione cristiana.

Tenendo conto di questa prospettiva, non possiamo che esprimere la più viva riconoscenza ai teologi morali che attraverso queste pagine ci offrono la loro riflessione. Ringraziamo di cuore anche tutti i partecipanti all’VIII Congresso Internazionale Redentorista di Teologia Morale, con particolare attenzione agli efficienti organizzatori e all’Accademia Alfonsiana di Roma per l’impegno profuso in vista della realizzazione dell’evento e per la pubblicazione degli atti.

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