L'invisibile canto del silenzio

Andrea Aschedamini, Davide Sapienza

Prezzo
€ 5,49

In un’epoca in cui spesso già il concetto di “diversità” genera rifiuto o diffidenza, è utile riflettere al proposito adottando un’ottica antropologica, rivendicando il diritto a liberare il nostro pensiero da ogni sorta di pregiudizi.

La diversità (ricordiamone le accezioni di movimento, cambiamento) molto prima che nell’aspetto somatico e nella cultura è individuabile nella nascita dell’universo, nel ciclo vitale delle creature e della natura, nella crescita, nell’essere nella storia. L’uomo è ogni giorno diverso da se stesso sia fisicamente che psicologicamente lungo tutto l’arco della sua esistenza. Tutto ciò che è, è nella diversità. Dunque, se il diverso a volte ci fa paura è però il nostro humus e nel profondo lo desideriamo come l’aria e come il cibo: il creato dipende dalla diversità, l’uomo non ne può fare a meno, tanto che a volte credendo di fuggirla in realtà la insegue. E questo è tanto più vero quanto più ci si addentra nell’ambito del simbolico e del sacro.

Alberto Bevilacqua, scrittore di grande sensibilità, ha ricordato come nell’infanzia il suo desiderio di straordinario, di diverso dal quotidiano, sia stato soddisfatto dall’atmosfera dell’interno della chiesa dove spesso lo portavano le donne della sua famiglia. Grandi spazi,silenzio, penombra, luci, drappi colorati, fregi dorati, belle statue, affreschi. Bevilacqua bambino si era incontrato con emozione con i segni della più grande, della più profonda e positiva delle diversità, quella della sacralità e della fede.

Ecco perché le immagini di questo libro e la realtà a cui si riferiscono ci catturano e ci parlano, proprio perché rappresentano ciò che è completamente diverso dall’ordinario del nostro quotidiano, nel quale hanno purtroppo gran posto sia l’eccesso (di parole, di immagini, di rumori, di cibo, di beni, di distrazioni vuote) che la volgarità, che insieme ci aggrediscono e ci allontanano dalle verità essenziali, nutrite di pensiero silenzioso.

Come ogni Abbazia, Chiaravalle è un piccolo mondo nel vasto mondo esterno; è,varcata la soglia, altro, cosicché la soglia, secondo l’elaborazione di van Gennep, divide e unisce nello stesso tempo due diversità, due territori naturali e due spazi dell’anima.

Gli scorci valorizzano un patrimonio d’arte molto suggestivo, l’austerità degli ambienti, manufatti antichi e pregevoli. Nella sua imponenza l’Abbazia è anche un vero inno di lode per le maestranze che nei secoli hanno contribuito a renderla in ogni parte delle sue strutture un messaggio vivo di fede e di intelligente laboriosità. Attraverso l’umanità di tante schiere di lavoratori il mondo “di dentro” e il mondo “di fuori”si sono sempre incontrati e confrontati, fecondamente.

Anche oggi, ciò che sta attorno alla bellissima Chiaravalle (e in particolare le realtà più critiche e sofferenti: gruppi Rom e poveri e disagiati dimenticati dalla società) è anche “dentro”, nelle preghiere, nel pensiero e nell’azione sollecita dei monaci. Che con lo strumento del silenzio vincono i rumori confusi provenienti dall’esterno e creano i linguaggi del riscatto spirituale e sociale, della solidarietà, del rispetto universale, per un’esistenza comune dotata di significato e di senso.

Tratto dalla Presentazione di Giovanna Salvioni

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  • Editore

    EDUCATT

  • Categoria

    Arte Spettacolo, Fotografia

  • Dimensione del file

    10 MB

  • Protezione

    Social DRM (watermark)

  • Anno di pubblicazione

    2014

  • Lunghezza

    79 pagine (edizione cartacea)

  • Lingua

    Italiano

  • ISBN

    9788867803149