A tu per tu con l’editore: Elliot Edizioni

di Carlo Berardi

Vittorio, un nostro Libraio milanese, ha incontrato Loretta Santini, direttrice editoriale di Elliot Edizioni, ecco che cosa ci ha raccontato.
Nella giungla del mercato contemporaneo, dove sono numerosi i “nuovi” scrittori, come funziona la riscoperta di autori più classici o di grandi opere da riproporre?
I nostri criteri di scelta procedono su tre fronti. Da una parte ci piace moltissimo scovare autori del passato che non sono stati mai ancora tradotti in Italia. Sembra strano ma c’è ancora tanto da scoprire. Poi ci sono le riproposte di autori già editi in Italia ma che sono stati dimenticati oppure che non hanno avuto molta fortuna e che cerchiamo di rivalorizzare, autori lontani nel tempo come Franz Hessel o Stefan Zweig o scrittori ancora in carriera come nel caso di Edna O’Brien, Paul Torday o Christopher Moore, per fare alcuni esempi, tutti già tradotti ma che non erano riusciti a imporsi a sufficienza. Infine cerchiamo di ripresentare dei classici fornendo ulteriori motivi di interesse, come è stato il caso della traduzione davvero impegnativa della versione integrale di O Lost di Thomas Wolf e di Sister Carrie di Theodor Dreiser.

Ci raccontate come scegliete gli autori della collana Raggi e Scatti?
Scegliamo gli scrittori in base al nostro gusto, alla qualità della scrittura è alta, se siamo in presenza di una voce personale, riconoscibile, e anche per la bellezza o l’originalità delle storie. Quello che ci preme è coltivare un autore nel tempo, avere la pazienza di attendere i frutti delle nostre scommesse con una conferma che può arrivare solo dai lettori e certo anche dalla critica.

Quali sono i programmi e i progetti per il futuro? Avete voglia di condividere con i nostri lettori qualche anticipazione futura.
Tra le prossime uscite di narrativa vorrei segnalare due autrici di grande talento, anche queste ancora ingiustamente misconosciute da noi, Bernice Rubens e Stella Gibbons, e un grande autore di romanzi e racconti di horror-mistery come Stanley Ellin. Tra i progetti dell’immediato futuro c’è invece l’apertura di una collana di brevi testi di saggistica letteraria a cui abbiamo dato il nome di Maestri e che sarà curata dal critico Antonio Debenedetti. Si tratta di volumetti agili nel formato e nel prezzo che tracceranno una sorta di storia della letteratura attraverso esempi di straordinaria bellezza di critica letteraria, firmati da grandissimi nomi italiani e stranieri del passato, presentati dai maggiori critici italiani di oggi, un esempio dello stretto legame intercorso tra la saggistica e la narrativa e che forse abbiamo oggi dimenticato.

28 maggio 2014