A tu per tu con l’editore: intervista a Orietta Fatucci della casa editrice EL

Abbiamo incontrato Orietta Fatucci, Amministratore dell’EL, storica casa editrice dedicata ai ragazzi, che quest’anno festeggia il 40simo compleanno. Le abbiamo fatto qualche domanda per conoscere meglio un editore che ha costruito una parte significativa della storia libraia del nostro Paese.

Da librai abbiamo apprezzato negli ultimi tempi un fiorire entusiasmante di nuove collane che amiamo molto e consigliamo ai nostri lettori. Ci vengono in mente I Classicini, Storie e storie, Crepapelle o il più recente Riccardo Cuor di Cardo. Apprezziamo questo vento di novità curiose e divertenti che non perdono il valore del classico targato Einaudi. Ha voglia di raccontarci come e quanto sia cambiata in questi anni la casa editrice?
Quando nel 1974 rinacque la nuova Editoriale Libraria, storica tipografia triestina, fra i programmi spiccava quello per bambini e il primo titolo che fu ripubblicato fu “La Storia di Pik Badaluk”, un libro che ancora oggi, a circa cento anni dalla sua prima pubblicazione, continua ad incantare i bambini. Gli anni ’70 furono effervescenti. Così anche la nostra attività crebbe in fretta tanto che nel 1984 si staccò dalla tipografia per seguire un percorso del tutto indipendente e nacquero le Edizioni EL ( dalle iniziali di Editoriale Libraria ). Nel 1991 infine si siglò la società con la Giulio Einaudi che portò alle Edizioni EL il proprio prestigioso fondo per ragazzi e il marchio Emme e prese vita l’attuale gruppo Edizioni EL - Einaudi Ragazzi - Emme Edizioni. Ed oggi festeggiamo i quaranta anni di attività. Nel 1980 abbiamo pubblicato le prime collane tascabili per bambini: “Un Libro in Tasca” e “Le letture”. Nel 1984 abbiamo pubblicato i Librogame. Il fenomeno ha rappresentato molto più di un successo commerciale in quanto hanno avvicinato per la prima volta centinaia di ragazzi al libro e fatto drasticamente aumentare le percentuali di lettura dei più giovani. Nel 1988 abbiamo pubblicato la prima collana per adolescenti che affrontava temi “difficili” dal punto di vista psicologico e sociale: “Ex Libris”. E poi la prima collana per apprendisti lettori:” Prime Pagine”. “Fino alla più bella”, “La Biblioteca di Gianni Rodari” che per la prima volta raccoglie in modo completo e organico tutta l’opera per ragazzi di Gianni Rodari.

La vostra collana “Storie e Rime” si sta proponendo sul mercato con una nuova veste grafica. Ha voglia di spiegarci quanto a suo avviso una copertina o, come in questo caso, una nuova veste grafica possa incidere sulle scelte dei lettori? 
Ieri e ancora oggi ho sempre scelto di pubblicare un libro in base a tre precisi criteri. La qualità del testo intendendo qualità letteraria, stile adatto al lettore di riferimento, contenuto appassionante. La qualità delle illustrazioni laddove previste, escludendo fermamente la ricercatezza fine a se stessa. Non ho mai condiviso la scelta di pubblicare illustrazioni impenetrabili per bambini da parte di chi sosteneva di far crescere così il loro gusto. Infine la coerenza con il progetto editoriale. Non ho mai pubblicato un solo libro senza aver prima ben chiaro quale posto avrebbe occupato nel mio grande puzzle editoriale. Oggi è diventato molto più difficile rispetto al passato assicurarsi l’interesse dei bambini e dei ragazzi per un libro. Gli stimoli sono tanti, le alternative al libro per il tempo libero non si contano e sono tutte lì a portata di mano facili, luminose, dinamiche, vive. I bambini e i ragazzi di oggi sono digitali. Dunque contenuti, stili, linguaggio e toni dei libri destinati loro devono tenerne conto. Un tempo ci si confrontava con la televisione. Oggi i competitors sono innumerevoli. Dunque veste grafica e copertine devono comunicare con immediatezza contenuti, stili, toni.

Con la nostra ultima domanda la chiamiamo in causa in veste di lettrice e le chiediamo di consigliarci libri che ha più amato dell’Einaudi. In questi quarant’anni a quali autori e a quali libri si è più affezionata? 
Ho pubblicato oltre 7000 titoli in più di 190 collane. I titoli del cuore? “Mio nonno era un ciliegio” di Angela Nanetti, “Storia di Iqbal” di Francesco D’Adamo, “Favole al telefono” di Gianni Rodari, “L’incredibile storia di Lavinia” di Bianca Pitzorno, “Lo Stralisco” di Roberto Piumini, “Il Gruffalò” di Donaldson e Scheffler, “Il Mostro Peloso” di Bichonnier e Pef.